di TONTOLO
Uno degli amici del bar, il Poldo, ha un vicino di casa che ha un cugino che lavora (??) in Via Bellerio e che ha raccontato che per un paio di settimane un tale Corsaro, deputato uscente del Pdl, si è presentato nella sede leghista in gran segreto (con una benda da corsaro sull’occhio per non farsi riconoscere) e dei grandi faldoni sotto il braccio uncinato. Ha detto il braccio e non la croce.
Ha anche detto che là in giro per i corridoi (in Via Bellerio ci sono solo corridoi, mica uffici) si dice che sia venuto a farsi dare e vidimare le firme per la presentazione delle liste di “Fratelli d’Italia” alla Camera, che la nuova Lega (che di fratelli di un certo genere se ne è fatti parecchi) avrebbe generosamente procurato.
Sicuramente è una balla del Poldo che di balle ne spara tante, come quella volta che aveva insinuato che Belsito era un terù, e che il Trota aveva preso una laurea in Albania. Quel comunista del Poldo!
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