di MATTEO CORSINI
Secondo Leonardo Becchetti e Guido Cozzi, l'introduzione dell'euro digitale potrebbe favorirne l'utilizzo per fornire un reddito di base alle persone bisognose, a maggior ragione se perderanno il lavoro o avranno impieghi parziali e poco retribuiti a causa degli sviluppi dell'intelligenza arficiciale.
"In questa economia profondamente mutata diventa essenziale un reddito di base fornito a chi è nel bisogno e destinato a sostenere le spese in beni essenziali, la formazione e l’assistenza sanitaria inclusa la non autosufficienza per sé e i propri familiari. Un reddito siffatto, gestito in modo efficiente non è affatto un disincentivo per i beneficiari a rendersi utili per sé stessi e per la società, ma il fondamento indispensabile che rende possibile il loro investimento in capitale umano (salute ed istruzione)".
A prescindere da cosa uno pensi del welfare state in generale, è del tutto soggettivo individuare l'equilibrio tra incentivi e disincentivi.