Tagli di stipendio in vista, forestali siciliani sul piede di guerra

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di REDAZIONE Sono pronti a tornare in piazza i forestali siciliani. Nella manovra bis del governo Crocetta, attesa per la settimana prossima, perderanno il 30 per cento del loro salario. I 180 milioni di euro della finanziaria impugnata a loro destinati, infatti, dovrebbero ridursi a 130 milioni. «Non c’è altra risposta che lo sciopero», annuncia il segretario della Flai Cgil di Palermo, Tonino Russo, riconfermato a conclusione del congresso della Flai, riunito a Palermo, davanti a una platea al 70 per cento di operai della forestale e dell’antincendio iscritti al sindacato, una fetta dei 24mila operaiforestali siciliani, che lavorano in 79 riserve, 5 parchi e 168 mila ettari di bosco. Un comparto, quello dei forestali, in stato di agitazione, che ha rivendicato al congresso un nuovo ruolo. Diverse le proposte: dall’occupazione delle terre per le cooperative di giovani agricoltori a un progetto per la valorizzazione dei forestali anche all’interno della green economy, con la produzione, ad esempio, di biomasse dagli scarti della lavorazione del legno, e con un piano di risorse…

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