di GIOVANNI EDOARDO MARINI
Perché lo Stato unitario è meno democratico di uno in cui prevalgono i principi dell'autonomia, del decentramento e dell'autogoverno?
Prendiamo ad esempio la Repubblica italiana. Lo Stato consuma oltre la metà del PIL per la propria gestione. Ricchezza che preleva in modo diseguale in relazione alla capacità produttiva che le singole regioni hanno saputo costruire e non restituisce in modo proporzionale i vantaggi dei servizi, ma compensa l'inefficienza di regioni che sono meno redditizie e che si trovano ad avere una qualità di vita superiore alla loro capacità. Si può pensare che questo sia giusto? È un dovere consentire a popolazioni meno capaci di contribuire alle spese comuni di avere una qualità di vita pari a quelle capaci? No, perché questo è lo sfruttamento di popolazioni che, alla ricerca del soddisfacimento delle proprie aspirazioni, si vede defraudata dei mezzi per ottenerle.
Il consentire una migliore qualità di vita a chi no
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