giovedì, Febbraio 22, 2024
8.9 C
Milano

Fondatori: Gilberto Oneto, Leonardo Facco, Gianluca Marchi

Ecco il 31° segnale della ripresa: record di mutui e bollette non pagate

Da leggere

senza-soldi-meno-tassedi LUIGI CORTINOVIS

Tranquilli! Ora, Renzi nominerà il nuovo responsabili del Ministero dello Sviluppo Economico e l’Italia tornerà ad essere il faro della civiltà economica europea. Per ora, però, registriamo un nuovo record per le rate non pagate di mutui, prestiti e bollette.

Nel 2015, infatti, la cifra è stata pari a 58,9 miliardi di euro, con una crescita del 37% in quattro anni. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto Unirec, l’Unione nazionale delle imprese di recupero crediti, realizzato in collaborazione con ‘Il Sole 24 Ore’ che verrà presentato giovedì 12 maggio a Roma.

“Lo scorso annosi legge su ‘Il Sole 24 Ore – sulle scrivanie degli addetti ai lavori si sono accumulate 38,1 milioni tra vecchie e nuove pratiche, il doppio rispetto al 2007, ma per la prima volta da nove anni a questa parte il loro numero è in calo e rispetto al 2014 la diminuzione registrata è del 6 per cento. Gli importi, invece, non hanno arrestato la loro corsa e sono cresciuti del 5 per cento. Anzi, se si allarga l’orizzonte di osservazione al 2012 il balzo è stato del 37 per cento. Lievita così anche la somma media da recuperare, che oggi si situa a 1.547 euro”.  Otto pratiche su dieci riguardano le famiglie, il resto si riferisce alle imprese. Nel 2015 – si sottolinea – i ‘committenti’ sono riusciti a tornare in possesso di 9,4 miliardi di rate e bollette dimenticate, con un tasso di recupero del 15,9%, in peggioramento del 2,6% rispetto al 2014 e del 5,6% se confrontato con il 2012.

Per quanto riguarda il territorio, la metà dei crediti affidati, sia per numero di posizioni gestite che per importi, si è concentrato in Lombardia, Campania, Lazio e Sicilia. Il primato assoluto spetta però alla prima, con quasi 6 milioni di pratiche che valgono più di 9 miliardi di euro. Per trovare la migliore performance di recupero bisogna però andare in Friuli Venezia Giulia e in Sicilia, dove il 22% degli importi viene incassato. Molto meglio della Lombardia, che deve accontentarsi del 17%, del Piemonte (15%) e dell’Emilia-Romagna (14 per cento). La maglia nera va invece alla Calabria, con un tasso di recupero del 12 per cento.

Si vede che la ripresa prevede un sacco di “buffi”

Correlati

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Articoli recenti