ECCO IL 38° SEGNALE DELLA RIPRESA: TASSE E DEBITO, ITALIA PEGGIORE D’ EUROPA

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di LUIGI CORTINOVIS C’è una storiella che piace tanto raccontare agli utili idioti dello statalismo, è questa: “Se tutti pagassero le tasse, pagheremmo tutti meno tasse e si ridurrebbe il debito pubblico”. Ovviamente è tutto falso! Periodicamente, i numeri – i loro numeri, quelli della macroeconomia di Stato – lo confermano. Ecco qua, quel che racconta uno studio recentissimo di Unimpresa: “Più tasse e più soldi nelle casse statali che non si sono tradotti, per l’Italia, in un miglioramento dei conti pubblici. Negli ultimi 10 anni, i contribuenti hanno visto crescere enormemente il peso delle tasse senza riscontrare un andamento virtuoso delle finanze pubbliche: la pressione fiscale era al 39,1% del pil nel 2005 ed è progressivamente salita fino ad attestarsi al 43,5% nel 2015; e contemporaneamente sono aumenti gli incassi per lo Stato, passati dal 42,5% del pil al 47,6%; un incremento di balzelli ed entrate a cui non ha fatto seguito un contenimento del debito, schizzato al 132,7% del pil nel 2015 rispetto…

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