4 NOVEMBRE, LA FINE DI UNA INUTILE TRAGEDIA UMANA

di AMILCARE ALDRICH La facile previsione. Televisioni e giornali ci riverseranno addosso fiumi di retorica, ci ripeteranno alla noia concetti roboanti quali “patria”, “vittoria” e “compimento dell’unità nazionale”, Giorgia Meloni e soci imperverseranno sui nostri schermi raccontandoci la storia non come è, bensì come fa loro comodo. Quest’anno tutto moltiplicato per cento. La verità dei fatti. Basta un bel soffio d’aria fresca e veritiera per sollevare questo triste velo di ipocrisia e di retorica. Non c’è stata nessuna vittoria, nessun compimento dell’unità visto che a distanza di un secolo non esiste la nazione di cui parlano: la patria cui si riferiscono è una patria immaginaria presente solo nelle loro menti, ma non sotto i nostri piedi. In realtà c’è stato un massacro, un enorme massacro, peggio, un inutile massacro. Enorme massacro visto che 500.000 morti e più non sono cosa da poco e già all’epoca Giolitti aveva previsto le dimensioni della tragedia, dichiarando che per liberare 500.000 italiani (presenti a Trento e Trieste), ne sarebbero morti…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
CONDIVISIONI
Print Friendly, PDF & Email
Rubriche ControPotere