di ENZO TRENTIN
«Un partito al potere e tutti gli altri in prigione». Questo pensiero formulato da Michail Pavlovič (Pseudonimo del rivoluzionario russo M. P. Efremov) sintetizza le lotte tra fazioni dentro i partiti, e tra i diversi partiti. Così, a partire dalla rivoluzione francese sul continente europeo, il totalitarismo è il peccato originale di tutti partiti.
È la storia dei giorni nostri della Lega Nord, dove il Sindaco di Verona è solo l'ultimo degli epurati di spicco. È la storia del M5S, dove tra scissioni ed espulsioni oramai s'è persa la rappresentatività di un voto che era indirizzato al cambiamento della politica italiana. È la storia della fronda di Forza Italia, con un “padrone” politico oramai braccato dalla senilità. È la storia di Matteo Renzi che non intende affatto dar vita a un bis del Pd. Più semplicemente, e brutalmente, vuole prendersi tutto il partito attuale. Per trasformarlo dapprima in un partito personale e poi in un partito unico e