di FIORENZO PIEROBON
Le urne sono chiuse, i risultati sono dati e, in Veneto, il lumicino indipendentista è comunque acceso. In termini di voti, tra "Indipendenza Veneta" e "Indipendenza noi Veneto" (in entrambe le liste erano candidati dei genuini indipendentisti), sono stati raccolti poco più di 100.000 voti (più del doppio di quanto accadde alle politiche del 2013) ovvero 55.694 per Alessio Morosin e 49.893 per quelli che appoggiavano Zaia, che hanno anche eletto un consigliere regionali.
Si tratta però di un lumicino, visto che è impensabile ritenere che la Lega Nord si batterà per far votare il "referendum per l'indipendenza", che verrà tosto bocciato anche dalla Consulta, visto che il governo Renzi lo ha impugnato tempo fa. Non solo, tra qualche rappresentante di "Indipendenza Noi Veneto" c'è già chi si è spinto a dire che il "referendum è meglio non farlo, visto che i Veneti non sono preparati". Del resto, che al cartello di politici che a suo tempo si
Al 56% che ga votà, indipendentemente da cosa, de sicuro ghe piaxe i sistemi romani
Il paragone in negativo col calcio catalano e l’inno dice in modo semplice tutta la differenza CULTURALE che c’è tra indipendentismo catalano e de noantri… Sob sob.