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Nel nome dei “diritti umani”, la cina mette al bando gli indipendetisti

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di MARIETTO CERNEAZ Il crescendo dello scontro fra indipendentisti e partito comunista ha raggiunto un nuovo acme, arrivando al punto che il partito unico cinese ha deciso di mettere al bando il movimento del giovane anti-comunista dei nazinalisti Hongkonghesi. In sintesi, le autorità di Hong Kong per la prima volta hanno messo al bando un partito "nell'interesse della sicurezza nazionale e dell'ordine pubblico e dei diritti umani". Si tratta del Partito nazionale di Hong Kong, movimento pro-indipendenza guidato dal 27enne Andy Chan. Sia sulla motivazione relativa all'interesse nazionale che quella riguardante l'ordine pubblico ci sarebbe da discutere, ma che il Partito Comunista Cinese parli di difesa dei diritti umani suona davvero ridicolo. La mossa è destinata ad aprire un dibattito a proposito della crescente influenza di Pechino sull'ex colonia britannica. Quattro anni fa un'enorme protesta per la democrazia aveva 'invaso' le strade di Hong Kong. Lo stesso Chan,
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