di ETTORE BEGGIATO
Verso la fine degli Anni Settanta, la protesta dei veneti, libera e spontanea, sfociò in una serie di scritte blu su fondo bianco: “Roma ne ciucia ‘l sangoe!”, “Veneto a i Veneti” e altre; da li a poco sarebbe legalmente nata la Liga Veneta a Padova, nello studio del notaio Todeschini.
Erano scritte e manifesti ruspanti se vogliamo ma che evidenziavano un profondo malessere della società veneta, un’avversione per uno stato sempre più ostile e estraneo, la richiesta di riappropriazione della propria identità culturale, storica e linguistica, un fenomeno che era già presente in tante parti dell’Europa, dai Paesi Baschi all’Irlanda, dalla Catalogna alla Bretagna ecc.
E, soprattutto, dopo il successo elettorale delle politiche del 1983, la reazione del mondo della politica, della cultura, e anche dell’informazione fu una sola: sono razzisti, retrogradi, movimenti pericolosi che vanno isolati e ghettizzati: una lettura semplicis
Sempre bello leggere gli articoli di Ettore Beggiato.