di MASSIMO INTROVIGNE
Enghebatu Togochog è il direttore del Southern Mongolian Human Rights Information Center (SMHRIC). In un articolo pubblicato in giugno, Bitter Winter ha riferito delle violazioni dei diritti umani e dell’eradicazione della cultura mongola attuata dal PCC nella Mongolia Interna (che i mongoli preferiscono chiamare «Mongolia meridionale»). Ora, dal suo ufficio a New York, Togochog approfondisce ulteriormente la questione.
Qual è la sua storia personale? Come è finito a New York?
Sono nato nella Mongolia meridionale, nota anche come «Mongolia Interna». Quest’ultima denominazione è però una traduzione diretta del termine sinocentrico «Nei Meng Gu». Ho studiato il mongolo e, nel 1994, mi sono laureato nel Dipartimento di lingua e letteratura mongola dell’Università della Mongolia Interna (meridionale). Nel 1998, dopo quattro anni di lavoro, mi sono recato in Giappone dove mi sono iscritto alla facoltà di sociologia della Kibi Internat