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Tra carcere ed esilio: il calvario delle madri cubane

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di ORIANA RIVAS Essere una madre in un regime comunista è forse una delle situazioni più complicate dei tempi moderni. L'accesso al cibo e alle medicine all'istruzione dei propri figli sono tutte sfide quotidiane per le donne cubane dopo 60 anni di dittatura. A ciò si aggiungono altre situazioni, come il fatto che protestare o lasciare il paese alla ricerca di una migliore qualità della vita è punibile con il carcere, secondo il codice penale castrista. Il caso di Marta Vázquez illustra perfettamente questo scenario. Denuncia la scomparsa della figlia, Yamilys Triana Vázquez, 35 anni, dopo che è fuggita dall'isola via mare verso gli Stati Uniti su una zattera, come tante altre che purtroppo sono diventate un simbolo della migrazione nel Paese caraibico. Era accompagnata da un'altra delle sue figlie, Yailyn, 27 anni, che è riuscita a sopravvivere, non senza gravi conseguenze. Tutto è cominciato la notte del 23 gennaio scorso, con 31 persone a bordo del gommone dirett
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