di IAN VASQUEZ
La scorsa settimana il Presidente argentino Javier Milei ha tenuto un discorso impeccabilmente libertario al Paese, annunciando un'importante deregolamentazione e quello che è sicuramente il più grande pacchetto di riforme nella storia del suo Paese. In particolare, ha emanato un decreto che abroga o riforma 300 leggi che, secondo Milei, inizieranno a invertire "decenni di fallimento, impoverimento, decadenza e abbandono".
Milei non si è limitato a descrivere la crisi economica e sociale del Paese. Ha inquadrato il suo decreto in termini storici, citando il modo in cui l'Argentina ha messo in pratica il pensiero collettivista - sia esso di sinistra, fascista o altro - negli ultimi 100 anni e di conseguenza, attraverso alti e bassi, ha perso la sua libertà. Ha accusato l'economia politica che ha prevalso a lungo in Argentina di essere la causa dei problemi del Paese. La riluttanza dei politici ad affrontare le cause di fondo delle ricorrenti crisi argentine li h