di LEONARDO FACCO
Il liberalismo, quantomeno nella sua accezione economica, con i suoi principi di libero mercato, riduzione delle tasse e limitazione dell'intervento statale, ha sempre faticato a radicarsi in Italia, paese geneticamente fascio-comunista. Nonostante tentativi sporadici, la storia recente dimostra un vero e proprio fallimento, come evidenziato dall'evoluzione di partiti e movimenti che, pur partendo da premesse liberali anche spinte (si pensi a quella "rivoluzione liberale di massa" annunciata da Silvio Berlusconi), hanno deviato verso politiche antitetiche o sono implosi prematuramente.
Analizziamo alcuni esempi chiave, basandoci su fatti storici e analisi politiche.
La Lega Nord, nata Lega Lombarda e Liga Veneta, fondata nel 1989 come movimento federalista e anti-statalista, rappresenta un caso emblematico. Inizialmente, il suo fondatore Umberto Bossi assicurava che il partito si affrancava dallo "statalismo romano", promuovendo autonomia regionale e riduzion