di FABRICIO ANTEZANA E NIKOLAI WENZEL
Con le elezioni presidenziali in Bolivia, tenutesi il 19 ottobre scorso, il paese sembra aver chiuso un altro ciclo politico. Dopo due decenni di dominio, l'indigenismo socialista del Movimiento al Socialismo di Evo Morales è stato finalmente bocciato alle urne.
I due candidati principali, Rodrigo Paz (che è ora il presidente, foto sotto) e Jorge "Tuto" Quiroga, non provengono dal partito di Morales, ma rappresentano piuttosto un ritorno a quella che molti considerano la politica "vecchio stile". Per la prima volta da decenni, gli aspiranti alla presidenza discutevano apertamente di privatizzazioni, investimenti internazionali, imprenditorialità e persino di capitalismo, parole disprezzate ed evitate sotto il regime socialista di Morales. Tuttavia, non tutto ispira ottimismo.
Quiroga, egli stesso ex presidente (2001-2002), suscita timori di un ritorno al vecchio ordine politico in cui "i pochi governavano sui molti", mentre Paz, figlio