di LUCA PODESTA'
Caro militante leghista,
ti immagino scosso in questi momenti da sentimenti forti e contrastanti. Lo sbigottimento, la delusione, la rabbia, la voglia di reazione, le tue appassionate considerazioni di contrasto alle contestazioni che ti vengono fatte nei confronti di un partito (no... non più un movimento... un partito... devi accettarlo!) che ti ha assorbito tanti anni della tua vita, fin da quando tu, donna o uomo onesto e spinto da un ideale di indipendenza per la tua terra hai aderito a quello che credevi fosse qualcosa che al meglio rappresentava quella grande spinta di rinnovamento e rivolta che sentivi dentro. Capisco cosa stai provando. Ti stanno rubando un sogno, anzi, te l'hanno già rubato, solo che tu rifiuti di accettare la realtà. Non accetti l'idea di star portando ancora acqua al mulino della gente sbagliata. Gente che ha in mano il TUO movimento e l'ha trasformato in un perfetto meccanismo vorace degno della peggior partitocrazia romana coi su
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