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La dieta padana secondo l’assessore leghista lombardo

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di REDAZIONE Carne d'agnello e pesce di lago, magari dopo un piatto di pasta fresca 'a km zero' tipo casoncelli o pizzoccheri. Di contorno fagioli borlotti, asparagi e soncino, o perche' no un po' di polenta. Pane si', ma formato rosetta. Via libera al burro per condire. E per finire in bellezza, dal carrello dei dolci una fetta di castagnaccio. Anzi meglio ancora una porzione di formaggio, perche' come recita il proverbio 'La bocca l'e' mai stracca se la sa no de vacca' (tradotto dal milanese all'italiano 'La bocca non e' mai stanca se non sa di vacca'). E' solo qualche assaggio dalla dieta padana lanciata online dall'assessore lombardo alla Sanita' Luciano Bresciani, leghista, medico personale di Umberto Bossi. All'invasione macrobiotica di alghe e soia, proposte esotiche sempre piu' di moda nelle metropoli del Nord ma lontane anni luce dalle tradizioni locali, l'assessore nato nel 1940 a Carbonara di Po nel Mantovano, titolare della Sanita' lombarda dal marzo 2007, risponde con l
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