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Monti: e’ finita la festa, non son finite le tasse

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di PONGO Grande personalità, passano gli anni, i decenni e con  loro passano i governi ma l'Italia dimostra sempre un carattere unico, una personalità che non permette imitazioni.  Dopo le dimissioni del nostro premier e la fine della legislatura, anche in questa occasione, come sempre, c'è aria di svaccamento generale, un'aria da “volemose bbene” ovviamente con gli amici ma anche con quelle carogne dei nemici. Che Paese straordinario, non ce n'è uno, dico uno, come noi! Tutte quelle cose che andavano fatte, i progetti che su cui si è lavorato e di cui si è parlato in lungo e in  largo sono andati in vacca. Le ultime grandezze del nostro parlamento riguardano il decreto sulla trasparenza. Bastava poco, doveva solo essere approvato ma vi sembra possibile che un Paese come l'Italia possa ottenere una legge anticorruzione? Mi sembrerebbe normale che ogni cittadino possa verificare la trasparenza di atti pubblici e  conseguentemente  l'incandidabilità per i condannati
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3 COMMENTS

  1. Bene!! Finalmente abbiamo scoperto che Monti ha fatto danni tassando quasi tutto anche per il futuro, mentre Berlusconi ha fastto solo gli interessi suoi e delle sue aziende ed entrambi sono brutti sporchi e cattivi. E allora che cosa dobbiamo fare per cambiare, visto che ci propongono solo questi figuri oltrte a Bersani?

  2. Oggi il porco ne ha sparate due che se le incassiamo senza fare niente allora siamo proprio una manica di coglioni.

    La prima, riferita a B ma di fatto a qualsiasi partito dovesse vincere le elezioni.

    “Se togliete l’imu, se abbassate le tasse, il vostro governo crolla entro un anno e chi arriva dopo “per punizione” raddoppia tutto”

    Cioè passi la “punizione” ma dare per scontato il crollo del prossimo esecutivo nel giro di un anno dal taglio delle tasse e quindi sull’onda del sostegno popolare è qualcosa di incommentabile. Il merdoso da per scontato di poter controllare almeno i prossimi due governi. E la democrazia ? Si fotta la democrazia. Ecco perchè affermo che l’unica è l’astensione di massa e la conseguente delegittimazione dell’intero stato.

    La seconda sempre in tema di rivelazioni di fine anno riguarda la sua futura lista politica.

    Lui non si candida con un suo simbolo, ci mancherebbe altro dal momento che è un “senatore” però si dichiara disponibile a prendere in mano le redini di qualsiasi esecutivo necessiterà la sua presenza.

    In parole più semplici i partiti possono fare a gara a farsi eleggere, a farsi firmare la cambiale in bianco, in cambio di emerite stronzate dopo di che, una volta incassata la vittoria, possono fare un fischio e la merda viene sul cesso bella come il sole per continuare l’opera.

    Noi altri che facciamo nel frattempo ?

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