di SERGIO SALVI
Il 21 luglio 1858, si svolse a Plombières un convegno segreto nel corso del quale Napoleone III si impegnò ad un’alleanza militare in caso di aggressione austriaca allo Stato sabaudo. Si stabilì, in quella riunione, di aggregare i numerosi Stati italiani in tre regni soltanto: il regno dell’Alta Italia (la Padania) da assegnare al nuovo re sabaudo Vittorio Emanuele II; il regno dell’Italia centrale da conferire a Gerolamo Bonaparte detto Pon-Pon oppure ai Lorena; il regno dell’Italia meridionale, da lasciare ai Borbone, oppure da assegnare a Luciano Murat. In cambio, Vittorio Emanuele II avrebbe ceduto a Napoleone III la Savoia e, se del caso, la contea di Nizza. L’idea di una Grande Italia non fu nemmeno proposta a riprova del fatto che si trattava ancora di una illazione. I Savoia si accontentarono di buon grado di allungare le zampe su di una Piccola Italia (cioè di un più grande Piemonte). Ne scaturì una proposta ragionevole che, se realizzata, av
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