di GILBERTO ONETO
Negli ultimi tempi si è molto parlato del 75% di tasse che, secondo la Lega, dovrebbero rimanere in Lombardia. Si è cominciato a dare i numeri su quello che già oggi resterebbe, si sono introdotti parametri d’ogni genere, si è insomma sollevata una sconquassante cortina fumogena su dati che dovrebbero invece essere precisi e chiaramente comprensibili. Il Pdl ha detto che in Lombardia si arriva già al 72-73%; la Confindustria ha sentenziato che sono “sogni per adesso non realizzabili” , Camusso e Ambrosoli sono stati concordi nel bollare l’iniziativa come demagogica. I meridionali in generale si sono indignati piagnucolando sul becero tentativo di violare un patto di solidarietà che ha la strana particolarità di essere a senso unico.
Per fare un po’ di chiarezza occorre guardare i dati degli ultimi dieci anni. Nel 2002 la Lombardia tratteneva l’80,69% delle proprie risorse, nel 2007 il 66,61% e nel biennio 2007-2009 una media del 59,85%. Nel
Comments are closed.