di ARTURO DOILO
Continua la deregolamentazione in Argentina. Grazie ad una risoluzione dell'Agenzia che gestisce il sistema aeroportuale, ORSNA, a firma del presidente Hernán Arzuaga Pinto, viene messa fine ad una delle tante follie burocratico-legislative, relativamente al mercato aereo, adottate dai precedenti governi. Quale? Tenetevi forte perché è roba da non credere.
Il più grande "collo di bottiglia" di tutto il sistema aereoportuale argentino è "Aeroparque", ovvero l'aeroporto Jorge Newbery, uno scalo aereo internazionale situato a 2 km a nord-ovest dal centro di Buenos Aires. L'uso efficiente delle risorse, tra cui questa, è fondamentale per la capacità di tutto il nostro sistema. Ebbene cosa succedeva lì? Che su pressione di Aerolíneas (la compagnia statale e parassitaria, in odore di privatizzazione peraltro), nessuna compagnia aerea poteva pernottare in aeroporto. Questo significava che gli aerei di JetSmart o Flybondi dovevano ripartire di notte.
Una vera