di ALTRE FONTI Risorse strappate all’agricoltura e dirottate su una decina di enti inutili che dipendono ancora dal ministero di Nunzia Di Girolamo. Soldi preziosi che servirebbero a rilanciare un settore in difficoltà e che invece vengono impiegati per foraggiare carrozzoni senza più alcuna competenza in materia. Passano i governi e pure i ministri ma gli ultimi intoccabili santuari dello spreco resistono a tutto, perfino alla spending review. Strutture finite, però, nel mirino della Corte dei Conti. E’ il caso dell’Ente nazionale Risi, che nel 2011 ha subito un segno negativo per oltre 360 mila euro e ha mostrato nel 2012 un peggioramento con un saldo negativo di un 1 milione e 500 mila euro per spese relative all’Expo. Scorrendo la relazione si scopre che alcuni di questi enti tengono molti soldi al caldo delle banche. Sempre l’Ente nazione Risi ha una liquidità di oltre 18 milioni di euro con un patrimonio quantificabile intono agli 11 milioni di euro. Somme bloccate senza alcuna finalità pratica. Inspiegabile….















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