BITCOIN, LO STATO L’HA IGNORATO E DERISO, ORA LO DEMONIZZA E LO TEME!

di LEONARDO FACCO Al montiano Stefano Quintarelli – che un mese fa ha presentato una proposta di legge contro l’anonimato dei Bitcoin – si accapponerà la pelle leggendo la notizia così titolata: “I  bitcoin non sono tracciabili”! La testata che ne ha scritto (per gli addetti ai lavori tutto ciò è noto da tempo) lo ha fatto con tono angosciato, considerato che ha proseguito il racconto ai lettori con queste parole: “Allarme bitcoin: il denaro telematico rende impossibili le indagini della polizia, è facilmente riciclabile e, di fatto, sfugge a qualsiasi controllo di tracciabilità. Insomma, una moneta sicura non solo per gli evasori e per chi vuole, serenamente, disporre di «credito» sul web senza problemi di finanza e Agenzia delle Entrate, ma anche per i loschi affari della criminalità organizzata e del terrorismo”. Come al solito, chi dà notizie in questo modo confonde i mezzi con i fini e cerca di giustificare le misure restrittive che – da anni ormai – vengono prese per vietare che gli individui…

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