AUSTRIA, HOFER: SE VINCIAMO NON ESCLUDO REFERENDUM CONTRO L’UE

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La replica del ballottaggio per le elezioni presidenziali austriache (dove a sinistra si sono verificati dei brogli) si terrà il 4 dicembre e i sondaggi dicono che il risultato è incerto. Hofer (a sinistra nella foto), candidato di centro-destra, potrebbe vincere. E qualora dovesse capitare ha già detto che se in seguito alla Brexit l’Unione europea dovesse diventare più centralizzata, spingerà per un referendum sull’appartenenza alla Ue.

Due le questioni su cui potrebbe cambiare idea. Una è il futuro dell’accesso della Turchia alla Ue; l’altra appunto la risposta Ue all’uscita di Londra: se ai parlamenti nazionali dovesse essere tolto potere, è il suo pensiero, e l’Unione venisse governata come uno Stato, “in questo caso dovremo tenere un referendum in Austria, perché porterebbe ad un cambiamento costituzionale”. Norbert Hofer (Partito della Libertà) ha detto alla Bbc che spera in “una Unione Europea migliore rispetto a quella attuale”.

Il suo rivale indipendente, Alexander Van der Bellen, ha vinto le elezioni a maggio, ma il voto è stato annullato per brogli. L’ex leader del partito verde (un estremista di sinistra) ha battuto Hofer con un margine di soli 30.863 voti, ma l’alta corte austriaca ha accolto il ricorso sulla violazione delle norme sul voto postale ed ha annullatto la votazione.

L’incarico di presidente della Repubblica austriaca è sostanzialmente cerimoniale, ma il presidente può sciogliere le camere e indire nuove elezioni.

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