di VASKO KOHLMAYER Negli ultimi quattro mesi l’America ha vissuto violenze e sconvolgimenti mai visti dai tempi della Guerra Civile. I disordini diffusi e le città in fiamme sono stati all’ordine del giorno. Abbiamo assistito ad anarchia e distruzione su scala senza precedenti. La nostra nazione è stata denigrata e accusata di essere irrimediabilmente razzista. Le inginocchiate rituali si sono perpetuate a tutti i livelli: dalle persone nelle strade ai politici, sino ai vertici del nostro governo. Abbiamo visto assecondare degli spudorati e la classe politica aspramente divisa. Abbiamo guardato le forze dell’ordine con le mani in mano, mentre i rivoltosi saccheggiavano e bruciavano impunemente. Questi eventi hanno colto la maggior parte di noi di sorpresa. Particolarmente inattesa è stata la velocità con cui si sono sviluppati questi avvenimenti. Pochi mesi fa eravamo un paese apparentemente benestante e stabile. Oggi la nostra nazione sembra andare in pezzi e andare verso una guerra civile. Nel febbraio di quest’anno, Gallup ha pubblicato un sondaggio che ha mostrato che la fiducia degli americani nell’economia degli Stati…















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