di GILBERTO ONETO La vicenda è nota. Il sindaco leghista di Montichiari, Elena Zanola, è stato relegato agli arresti domiciliari con l’accusa di tentata estorsione ai danni della società Gedit che gestisce una discussa discarica nel territorio comunale. Il sindaco avrebbe preteso che la Gedit, attraverso una “convenzione compensativa”, effettuasse prestazioni a vantaggio del Comune in aggiunta a quanto già previsto dalle disposizioni regionali. La cosa induce a una serie di considerazioni. L’azione del sindaco non persegue fini di vantaggio per sé ma per il Comune che amministra. Le indagini sono appena iniziate e ciò richiederebbe una formula dubitativa che però il curriculum e la conoscenza della signora Zanola consentono di escludere. L’intera comunità dovrebbe essere perseguita e in realtà lo è. E’ infatti una specie di guerra che lo Stato italiano muove alla ricerca di autonomia di un Comune e dei rappresentanti che la gente si è liberamente scelta. Gabellieri, magistrati, poliziotti e burocrati duo-siciliani e “italiani veraci” entrano nella casa comunale dei montichiaresi,…















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