CATALANI, L’ORGOGLIO DI UN POPOLO. IN CODA ANCHE A MILANO PER VOTARE

di G.L.M.

 

IMG-20141109-WA0003Che dire? C’è poco da dire, ma solo da portare grande rispetto e ammirazione per il popolo catalano che oggi va al voto, seppure in una consultazione alternativa e non vincolante, per poter riaffermare il proprio diritto all’autodeterminazione. E all’indipendenza. Ovunque code di ore per votare e non solo a Barcellona e in tutta la Catalogna. Ma anche nei seggi internazionali allestiti in molte città d’Europa e del mondo intero. A Bruxelles, per esempio, i tempi di attesa in coda per votare sono mediamente di un’ora e mezza. E anche a Milano, nel seggio allestito in via Montebello, per tutta la mattina l’afflusso è stato continuo e come mostrano le foto che pubblichiamo, la coda è stata mediamente fra i cinquanta e i cento metri fuori dall’edificio dove è stato allestito il punto di raccolta. Sono confluiti qui cittadini catalani non solo residenti a Milano e in Lombardia, ma anche da altre parti d’Italia, dalla Svizzera, dall’Austria, dalla Slovenia, dal Sud della Francia. Perché questa è gente che ci crede e vuole riaffermare al mondo intero il proprio diritto di decidere del proprio futuro.IMG-20141109-WA0004La prova che i catalani ci stanno dando anche qui  dovrebbe far riflettere e meditare noi indipendentisti padani, troppo assuefatti anche noi ad aspettare che arrivi qualcuno che ci tolga le castagne dal fuoco. E poi, quando si profila qualcuno all’orizzonte, stiamo spesso a disquisire e a questionare persino sui pedalini che indossa. Perché sembriamo incapaci di sfuggire alla condanna di dividerci e, quindi, vanificare ogni rivendicazione.

I catalani ci insegnano che la loro rivendicazione è soprattutto un movimento di popolo. Senza il quale non si va da nessuna parte.

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