CINA, AUSTRALIA E RUSSA SONO I MAGGIORI PRODUTTORI DI ORO

di REDAZIONE

Il 2020 sta consacrando l’oro come il metallo con le migliori performance. In estate le quotazioni hanno raggiunto addirittura i 2.000 dollari l’oncia, un livello mai visto prima.

Il rally del prezzo del metallo giallo è una conseguenza dell’incertezza che circonda l’impatto economico della pandemia di COVID-19, nonché delle turbolenze politiche negli Stati Uniti e altrove. Tutte queste circostanze hanno spinto gli investitori verso l’oro ma, allo stesso tempo, le interruzioni delle forniture causate dal coronavirus fanno pensare che potrebbero anche esserci problemi nella produzione di oro fisico.

Ovviamente, con queste premesse, i principali paesi produttori di oro sono al centro delle attenzioni di tutti gli investitori. Secondo gli ultimi dati (2019) dello US Geological Survey, quelli che seguono sono stati i primi produttori di oro del mondo.

Ancora una volta (come avviene ormai da più di un decennio), la Cina si conferma come il più grande produttore di oro al mondo. Nel 2019 ha estratto 420 tonnellate di metallo giallo. Inoltre, il paese è anche il principale consumatore mondiale di gioielli in oro.

Anche la seconda posizione dell’Australia non è certo una novità. Il paese ha prodotto 330 tonnellate rispetto alle 315 tonnellate nel 2018.

Al terzo posto la Russia con 310 tonnellate prodotte. La produzione del paese è aumentata negli ultimi anni, passando da 255 tonnellate nel 2017 a 310 tonnellate l’anno scorso. Inoltre, i russi prevedono di aumentare la ulteriormente la produzione nel prossimo decennio, con l’obbiettivo di diventare il più grande produttore mondiale di oro entro il 2029.

GLI ALTRI PRODUTTORI

Seguono in classifica gli Stati Uniti (200 tonnellate), il Canada (180 tonnellate), l’Indonesia (160 tonnellate), il Perù e il Ghana (130 tonnellate ciascuno), il Messico (110 tonnellate), l’Uzbekistan e il Kazakistan (100 tonnellate ciascuno), il Sudafrica (90 tonnellate).

(Fonte: Metallirari)

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