Colomban: in Veneto, se non si cambia presto, finirà come in Crimea

di REDAZIONE «Qui, in Veneto se non si cambia e presto, probabilmente succederà quanto è avvenuto in Crimea». Non usa mezzi termini l’imprenditore Massimo Colomban, già creatore della multinazionale Parmastleelisa, e oggi fondatore di ‘Rete Sì, salviamo l’Italia’, che all’Adnkronos ha spiegato quale potrebbe essere il futuro delle spinte autonomistiche che si stanno moltiplicando di giorno in giorno in regione. «Poco importa se al referendum di ‘Plebiscito.eù, hanno votato 2 mlioni o 200 mila persone, la verità è che l’80-90 per cento dei veneti è a favore di un’autonomia vera, e soprattutto, non ne può di uno stato sempre più oppressivo sul fronte fiscale e burocratico – avverte Colomban – di federalismo se ne parla ormai da dieci anni, e non è successo nulla, tanto è vero che ogni giorno nascono partiti, movimenti, reti, associazioni autonomiste che vanno oltre la Lega, e che accusano il Carroccio di non aver fatto abbastanza. Adesso con Salvini forse sta recupendo: qui non si tratta di uscire dall’euro o meno,…

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