CONTRO IL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO

di LUIGI EINAUDI

Dichiaro che voterò contro questo emendamento perché ritengo che questo articolo consacri non la libertà della scuola, ma la sua schiavitù. (…)

Se la lingua italiana vuol dire qualche cosa, questo vuol dire che lo Stato o qualche organo pubblico stabilirà quali siano i programmi, quali siano gli insegnamenti che devono essere impartiti, programmi ed insegnamenti a cui tutti gli ordini di scuole pubbliche e private si devono uniformare.

L’articolo significa letteralmente, per quello che dice, che si consacra ancora una volta il valore legale di quello che è il pericolo, la peste maggiore delle nostre università, il valore giuridico dei diplomi, dei titoli di dottorato e di licenza, che si rilasciano coi vari ordini di scuole.

Mi si consenta di fare appello alla mia quasi cinquantennale esperienza di insegnante: ciò che turba massimamente le università è il fatto che gli insegnamenti, invece di essere indirizzati alla pura e semplice esposizione della verità scientifica, sono indirizzati al conseguimento di diplomi di nessun valore, né morale né legale.

Poiché questo articolo consacra ancora una volta il valore legale a tutti questi pezzi di carta, io voterò contro.

*Dichiarazione all’Assemblea Costituente

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