“controlleria”, fanteria e artiglieria: le armate del degrado italico

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di PAOLO L. BERNARDINI Il degrado, si sa, la decadenza giunta al suo culmine, “l’infimo dell’imo” per citare ancora una volta uno dei miei Maestri, Edoardo Sanguineti, tocca ogni ambito della vita civile. Perché ogni ambito della vita civile è inscindibilmente connesso all’altro. Certamente, gli aspetti economici ci riguardano maggiormente, poiché tagliano la carne viva, la vita stessa. Ma quando una civiltà giunge alla fine il degrado, come una lebbra perniciosa e inarrestabile, tocca tutte le fibre di tale civiltà stessa, soprattutto poi se non di vera civiltà si tratta, ma di un giuoco di finzioni e apparenze, di menzogne e falsità, cui viene appiccicato il nome di “Stato”, così come i più loschi biscazzieri, mafiosi, camorristi, n’dranghetari, appendono ai loro ristoranti pretenziosi, alle loro taverne del malaffare, sui sudici grembiali dei loro osti della malora, immancabilmente, il tricolore. E così nel pur breve tragitto ferroviario, che assai sp
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