CORONAVIRUS, LA CIVILTÀ DEGLI SVEDESI E UN RAPPORTO DEBITO PIL AL 35%

di JOAKIM BOOK Fino alla settimana scorsa, solo tre paesi europei non avevano ancora chiuso le loro scuole a causa dell’epidemia di coronavirus. Poi è seguita la brusca inversione di rotta e il lock-down della Gran Bretagna, dove il primo ministro Boris Johnson ha infine ceduto alle pressioni, lasciando solo Islanda e Svezia ad avere una politica nettamente diversa. L’Islanda, un paese in miniatura che potrebbe probabilmente testare tutta la sua popolazione in un pomeriggio, se volesse farlo, è un paese scarsamente popolato con meno abitanti di Staten Island, tanto che la sua esperienza (2 morti) potrebbe non avere molto da raccontare al resto del mondo. D’altra parte, la Svezia potrebbe essere grande circa il doppio del Minnesota, con circa il doppio degli abitanti dello Stato con la bandiera con la Stella Polare. Permettetemi di condividere alcune osservazioni sul notevole impatto che questa crisi ha avuto sulla società svedese. Non che qui vada tutto assolutamente bene. La Svezia, come la maggior parte degli altri paesi,…

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