DAL 2016 CONTROLLERANNO I VOSTRI CONTI IN TUTTA EUROPA

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fiscal compactdi VITO POSSENTI

Hanno una fame maledetta di denaro, i loro bilanci fanno acqua, le spese son sempre più pazze e economie parassitarie come quelle dell’Italia non riusciranno mai a risollevarsi da questa crisi, senza un vero e proprio riformismo choc. Quindi, che fanno? Si ritrovano in Europa e stringono il cappio intorno al collo dei contribuenti.

L’Ecofin, il Consiglio Ue dei ministri dell’Economia e delle Finanze, ha approvato il progetto di direttiva che estende il campo di applicazione per lo scambio automatico obbligatorio di informazioni tra le amministrazioni fiscali dei Paesi membri, allo scopo di migliorare la lotta all’evasione fiscale e migliorare l’efficienza nella riscossione delle imposte. La proposta porta gli interessi, i dividendi e altri proventi, nonché i saldi dei conti e dei proventi delle vendite di attività finanziarie, nell’ambito di applicazione dello scambio automatico di informazioni.

Si tratta di un “passo importante verso una maggiore trasparenza che segna la fine del segreto bancario in materia fiscale nell’Unione europea”, per Pier Carlo Padoan, il ministro dell’Economia italiano e presidente del Consiglio Ue. “Un traguardo molto importante, una riforma strutturale a livello internazionale che poterà anche risorse addizionali ai Paesi che aderiscono”, ha aggiunto il ministro. L’accordo Ue sullo scambio automatico di informazioni in materia fiscale entrerà in vigore nel 2016, e sarà inizialmente a 27, l’Austria ha chiesto un anno in più per adeguarsi. Per l’approvazione definitiva si dovrà però aspettare il prossimo Ecofin. I lavori sul testo si sono svolti parallelamente allo sviluppo nell’ambito dell’Ocse di un unico standard globale per lo scambio automatico di informazioni.

L’inferno fiscale non è più una chimera e non si chiamerà più solo Italia, ma anche Unione Europea.

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