DAVID CONTRO GOLIATH 4.0: LA RIVOLTA SILENZIOSA DEGLI F24

di PAOLO MUSUMECI

Sul territorio italiano sono stimate (dati 2016) circa 8,2 milioni di partite iva esistenti di cui 6,2 milioni attive. Fino al 2019 le aggressioni vvenivano soprattutto con le rapine fiscali e con i paletti burocratici che ponevano dei forti limiti alla iniziativa economia, senza tutelare alcuno da siffatte limitazioni.

Oggi il cosiddetto “popolo delle partite iva” si ritrova ad aver subito oltre due mesi di blocco delle attività ed una serie di ulteriori limitazioni burocratiche a “tutela” della salute, tali che lo stesso governo prevede un crollo del PIL di circa il 9% (in realtà sappiamo che sarà perlomeno il doppio). L’anima di chi per decenni ha subito torti e maltrattamenti trarrebbe soddisfazione da una risposta violenta.

Ma oggi quali sono le armi che abbiamo a disposizione? Non di certo la fionda del nostro David, ne tantomeno la spada del possente Goliath. Oggi l’unica arma spendibile è l’F24, milioni di contribuenti il prossimo 16 maggio non verseranno alcunché, né tantomeno a giugno per l’apertura dei versamenti delle dichiarazione dei redditi 2020 (ricordo ai lettori che si chiama Unico 2020 perché da giugno ci chiamano a pagare quel che presuppongono si produrrà nell’anno in corso, in quanto il 2019 se lo sono già intascato lo scorso anno).

L’atomica fiscale abbatterà non soltanto Goliath ma anche i filistei, non ci sarà fragore, non sentiremo la detonazione, né tantomeno vedremo l’Enola Gay volare sui cieli di Montecitorio; sarà una bomba silenziosa più simile ad un antidoto che finalmente si diffonde in un corpo avvelenato e che con dolore e febbre riporterà tutto ad uno stato sano. Opporsi non farà altro che peggiorare la situazione in quanto non consentirà all’antidoto di svolgere il proprio lavoro. Invocare l’aiuto della malattia per alleviare il dolore non consentirà la guarigione e allungherà i tempi dell’agonia.

Questi milioni di corpi malati che a maggio ed a giugno non pagheranno svariati miliardi di imposte lo faranno nel rispetto della legalità costituita, adottando tutti i sistemi ammessi di svalutazione delle poste attive nel bilancio civile e fiscale e seguendo i criteri di buona gestione nel mantenimento della continuità aziendale. Chi invece si troverà a decidere tra mangiare e pagare l’F24 non commetterà alcun reato nei confronti del sovrano! Chi si troverà a decidere tra il pagare gli stipendi ai propri collaboratori e l’F24 non commetterà alcun reato nei confronti del sovrano! E tantomeno chi dovrà decidere tra pagare i propri fornitori (nell’interesse della continuità aziendale) che volontariamente hanno dato fiducia e l’F24 non avrà commesso alcun reato nei confronti del sovrano!

Tuttavia il sovrano non accetterà questa diminuzione delle imposte e cercherà di ingannarvi con astuzia e violenza. La prima facendo credere che non pagare le imposte crea un danno alla società, la seconda utilizzando tutti gli strumenti legali e non pur di ottenere il risultato. La battaglia sarà dura, atroce assisteremo alla conta dei tagli dei parrucchieri o alle misure dei bicchieri di birra nei pub, ma in ogni caso la partita iva vincerà perché tutti i parassiti muoiono quando uccidono il corpo ospitante.

Resta da capire se dopo ci si vorrà organizzare secondo i veri principi di libertà con dei nuovi padri fondatori o se forgeremo una nuova costituzione più bella del mondo con altri padrini ispirati dall’insaziabile desiderio di dominio dell’azione umana.

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