di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI Nei discorsi dei politici regnano le parole di moda. Che abbiano un significato o meno non li interessa, l’importante è far sapere che chi le pronuncia “è in linea” o, con una neo-parola che lo “definisce” culturalmente superiore , è “in” insomma. Veniamo alle parole del binomio”sinistra-destra”. Se uno fa discorsi “sociaIi” è di sinistra, per definizione, come se la sinistra avesse sempre difeso gli interessi dei meno abbienti e invece, come è avvenuto in realtà, non si fosse appropriata della targa di difensore per fare i propri interessi di potere e, perché no, personalmente economici. Pensate solo, fresco fresco, al tentativo attuale di scalata del sindacato al salvadanaio dell’INPS. In modo analogo è classificato di destra chi sostiene la liberalizzazione dei mercati, anche se poi , in pratica (almeno in Italia) , difende a spada tratta l’orticello suo e dei suoi amici , al fine di non subire i “danni” della concorrenza. In realtà destra e sinistra sono due…















3 Comments