di MATTEO CORSINI
Intervistato dalla Bbc, il candidato alla presidenza del Consiglio del M5S, Luigi Di Maio, ha indicato il modello politico a cui si ispira: “Quando penso quale modello politico seguire, penso ai paesi del Nord Europa, che stanno spendendo soldi in salute e ambiente.”
Quello dei Paesi del Nord Europa non è esattamente il modello politico che seguirei io, per un semplice motivo: contrariamente a quanto pare pensino molti italiani, almeno stando ai sondaggi di tanto in tanto citati dagli statalisti nostrani, non pagherei più volentieri le tasse (e perfino più tasse) a fronte di migliori servizi pubblici (a livelli paragonabili a quelli dei Paesi del Nord Europa). Preferirei meno servizi pubblici e meno tasse.
Pur prescindendo dal mio punto di vista, c’è un problema che Di Maio sembra non prendere in considerazione: nei Paesi ai quali lui si ispira “spendono soldi”, ma hanno conti pubblici ben diversi da quelli italiani. Se si considerano Svezia, Da
il fatto è che a fronte di meno o eguali tasse hanno più servizi semplicemente perché i soldi li spendono meglio di come fa governo e governanti e loro adepti in Italia che sperpera i soldi delle tasse in apparati burocratici infiniti e crea enormi disuguaglianze di trattamento di compensi e pensioni e provvidenze varie…