DIPENDENTI PUBBLICI E PRIVATI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

di LEONARDO FACCO

Per effetto dell’emergenza legata al coronavirus, l’economia italiana “è probabilmente in recessione”. Lo scrive Moody’s prevedendo una contrazione del Pil nel primo trimestre del 2020 e tagliando la stima di crescita per quest’anno a -0,5% (il precedente dato era +0,5%). Nello scenario peggiore, che prevede un impatto prolungato dell’epidemia, la stima per l’economia italiana arriva a -0,7%.

Nessuno nega che il coronavirus non sia una semplice influenza, ma pochi scrivono con chiarezza quali sono, e saranno, le conseguenze economiche di questa epidemia.

Lettere come quella nella foto a sinistra sono la regola nel settore privato; nel settore pubblico invece non solo siamo obbligati, per decreto, a pagare le baby-sitter di qualcun altro e a mantenere professori che non fanno un cazzo e sindacalisti che vietano loro di fare lezioni online, ma finanche quelli che timbravano in mutande per gli altri senza finire sulla strada, dove dovrebbero cominciare a cercarsi un lavoro vero.

Hai voglia di fare quello che dice che basta mettersi a fatturare…

Rubriche PensieroLibero