È L’IDEA STESSA DELLO STATO CHE VA RIPENSATA

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di ENZO TRENTIN La realtà è che la storia dello stato moderno ha diffuso un’idea limitata e parziale delle innumerevoli possibilità di organizzazione della convivenza internazionale. Costituzionalisti, studiosi di diritto pubblico e giuristi internazionalisti però non se ne rendono conto, se non confusamente, a causa della concezione ossessiva della sovranità nella quale sono cresciuti. C’è una teoria secondo la quale, un uomo politico o un patriota, non appena gli viene data una posizione suprema nello Stato, sempre che sia privo d’ambizione e non abbia brigato per ottenere questa carica, incomincia invariabilmente a mostrare i sintomi di ciò che il potere provoca in lui. Questo, si è potuto costatare chiaramente anche in tutti i personaggi della Rivoluzione francese ed è perciò che nei sistemi autenticamente federalisti la durata in carica dell’esecutivo è limitata, proprio perché sappiamo come il potere agisce sugli uomini. Tra i primi sintomi della malattia del potere nei cosiddetti “rappresentanti” è la diffidenza nei confronti dei collaboratori, seguita da una grande suscettibilità su tutte…

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