ECCO IL 22° SEGNALE DELLA RIPRESA: LA RIELLO LICENZIA 71 DIPENDENTI

RIELLOdi LUIGI CORTINOVIS

Il Jobs Act è la legge delle meraviglie, sta espletando al meglio le funzioni per cui è nata: abbattere la disoccupazione! Infatti, anche oggi abbiamo una riprova di quanto sia meraviglioso fare impresa in Italia. Leggiamo dalla stampa locale:

“Doccia fredda nel vertice all’Associazione Industriali di Verona tra il Gruppo Riello di Legnago e i sindacati sul Piano Industriale 2015-19. L’azienda ha presentato un piano Industriale che prevede 71 esuberi nel sito di Legnago e la disdetta degli accordi aziendali sulla parte economica per un importo complessivo annuo lordo di 6000 euro per dipendente”.

Ancora: “La notizia, come ovvio, non è stata presa bene. Riello Spa è gruppo industriale della termomeccanica che fattura in media più di 500 milioni annui e che ha chiuso il 2014 sotto questa cifra. Ha stabilimenti a Lecco, Morbegno (Sondrio), Piombino Dese (Padova), Volpago (Treviso), Torun (Polonia), Cina e a San Pietro di Legnago dove oltre che esserci il sito produttivo dei bruciatori è presente la sede di tutto il gruppo. Nel 2014 gli addetti complessivi erano 998 di cui 448 solo nel sito della Bassa”.

L’altro giorno 68 esuberi alla Campagnolo, oggi 70 alla Riello. Ma per Renzi l’Italia è uno “straordinario laboratorio politco”. L‘ha detto mentre stava  a DavosQualcuno gli ricordi che secondo una ricerca Nielsen, pressoché tutti gli italiani, il 96%, ritiene che il “Belpaese” si trovi ancora in una fase di recessione conclamata. Nonostante il “Nostro di FiRenzi” dica che le famiglie si stanno arricchendo.

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