di MATTEO CORSINI
Come sempre dopo un periodo piuttosto lungo di bassa volatilità, l’arrivo di una correzione degli indici azionari è l’occasione per leggere giustificazioni ex post e previsioni sul futuro più o meno distante che destano perplessità. Il Sole 24Ore pubblica un articolo di Marco Giorgino, docente universitario, che sostiene, tra le altre cose: “L’«era» Yellen ha consentito di accompagnare la politica monetaria statunitense da una fase di stimoli straordinari, in particolare costruiti sul quantitative easing e su tassi di interesse vicini allo zero, ad una fase di maggiore normalizzazione.”
A mio parere si sta ripetendo con Yellen lo stesso errore di quando Alan Greenspan terminò il suo (peraltro molto più lungo) mandato alla guida della Fed. Lo chiamavano “maestro”, ma dopo lo scoppio della bolla e la crisi di dieci anni fa passò dalle stelle alle stalle.
Erano una netta minoranza (per lo più economisti di scuola austriaca) coloro che ne
Il mondo scricchiola sotto il peso degli errori e degli abusi di politica monetaria.