GENOVA, ERA LA “SUPERBA”! OGGI VIVE CON LA SINDROME DI MARSIGLIA

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di PAOLO L. BERNARDINI La mia città, città ove sono nato, e città a cui sono legato, per dir così, sentimentalmente, prima di ogni altra (anche di Venezia), certamente, come ha scritto proprio su queste pagine Giacomo Petrella, con riferimento a Hans Hermann Hoppe, potrebbe rifiorire, eccome, se tornasse ad essere la città-Stato che fu per ottocento anni. Diventerebbe una Montecarlo all’ennesima potenza, con un’anima, fiera, appunto, e superba – ma anche, gli storici insegnano, “serenissima” – quale le fu propria dalla prima crociata alla sciagurata repubblica ligure, epilogo tristissimo, di una oligarchia capace spudoratamente di vestire, provvisoriamente, panni democratici, destinati a durare ben poco. Certamente, la Genova del 2016, è città in crisi, preda della sindrome di Marsiglia, invasa da migranti, con un mercato immobiliare in decennale difficoltà, e incapace di re-inventarsi, non ostante il generoso intervento di Renzo Piano, genovese illustrissimo, che ha riprogettato tutti gli spazi del porto fino alla languente Fiera del Mare, prevedendo anche un taglio alla storica Sopraelevata. Genova,…

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