di LUCA VENTURINI
Cosa e’ successo questa notte in America? Ecco sette punti.
1. I sondaggi vengono spesso usati per fare propaganda
Dopo la batosta della Brexit, i sondaggisti non sono cambiati. I sondaggi sono, e restano, uno dei primi strumenti di propaganda. A perdere il posto saranno in pochi, e la gran parte sono pronti a vendersi al prossimo potente di turno. In Italia lo sappiamo bene ed, anche su questo, siamo stati dei precursori: con una delle nostre famose norme illiberali, ma “tra le più avanzate del mondo”, vietiamo di diffondere i sondaggi elettorali nell’ultimo mese e ai politici di parlare l’ultimo giorno. Cosi’, passando dalla politica alle corse dei cavalli, ci sentiamo in una botte di ferro.
2. Fortuna che ci sono i giornalisti
Esattamente come con la Brexit, i giornalisti hanno capito poco di quello che stava succedendo. Quelli italiani, se possibile, hanno capito ancora meno. Il loro lavoro, del resto, non e’ di capire le cose prima
Il voto sulla “canna libera” è invece una pessima notizia, visto che si liberalizza una sostanza che uccide i neuroni cerebrali, come si può leggere nei libri e nelle riviste scientifiche. Il procedimento è molto lento, in realtà, per cui iniziare a fumare a 50-55 anni ci può anche stare visto che gli effetti rimbecillitori gravi inizieranno attorno ai 70 anni quando la vita lavorativa è terminata. Ma se gli utenti hanno 20 o 30 anni significa che i gravi e permanenti effetti neuronicidi arriveranno attorno ai 40-50 anni. Ossia un po’ prestino. Concludendo: liberismo non significa fare quel cazzo che ti pare, dato che in una società, le azioni di ciascuno generano conseguenze ache sugli altri (che in questo caso ti devono mantenere)
Generano conseguenze ipotetiche!!! Aldilà del fatto che ciascuno è proprietario di sé stesso, se genera conseguenza negative l’uso della marijuana (o droga), chi ne fa uso basta che paghi in proprio per quelle conseguenze. Provi a leggere il libro ” L’economia della proibizione” di Mark Thornton.
È vero le canne fanno male, usi medici a parte, anche il fumo, l’alcool, cibi troppo grassi, dormire poco, non fare movimento e un milione di altre cose. Ma lo stato e la legge non devono imporre stili di vita sani. La cosa che fa più male poi è pagare le tasse e mantenere glli apparati necessari a farli rispettare per come la vedo io.
Andy. Due aspetti: da una parte lo stato potrebbe vietare lo sci perché le persone si rompono le gambe, vietare MC Donald’s perché si muore di troppi grassi, il caffè, il fumo e via dicendo. Poi dopo un po’ potrebbe obbligarci a vivere attaccati ad una macchina diagnostica che chiami un’ambulanza il prima possibile se accade qualcosa, e via dicendo. Non mi sembra un bel programma.
Dall’altra il costo: mantenere tutti quei detenuti costa molto di più di quanto costerebbe mantenere quelli che si fanno troppe canne, con una significativa differenza: il costo di chi è in galera viene pagato da tutti, mentre il costo sanitario di chi è fuori viene pagato (spesso) solo da lui.
Anche il voto sulla marijuana è una ottima notizia. Fra un po anche in Italia se ne discuterà.
E’ vero ! Stampa e sondaggisti USA hanno sbagliato ( in buona e in male fede), tuttavia i media italiani , nei confronti delle elezioni USA hanno fatto errori in PESSIMA fede.
Basta vedere come hanno tentato di rabberciarli aggiungendo alla malafede una assoluta , ed ancora una volta confermata, incapacità culturale.