HITLER È VIVO E VEGETO, POTREBBE AVERE LE SEMBIANZE DI UN ANIMALISTA

di LEONARDO FACCO In un Comune dell’Alto cremonese, Rivolta d’Adda, il sindaco ha deciso che gli animali da compagnia avrebbero dei diritti inalienabili, gatti randagi compresi, ed ha stilato un “Manifesto” (nomignolo che dà la cifra della cultura degli amministratori) per la tutela delle specie domestiche. Si legge nell’articolo: “«Noi siamo in convenzione con gli altri due comuni di Pandino e Agnadello — spiega il sindaco Calvi —. L’ Uda, Ufficio diritti animali, aperto con un finanziamento della Regione, il secondo in provincia di Cremona dopo quello di Casalmaggiore, aveva l’obiettivo di definire un regolamento. Il risultato è, dunque, il lavoro svolto con l’Uda e con la polizia locale. È chiaro che io non andrò nelle case a controllare se si tengono i pesciolini rossi nella boccia». Spetterà all’Uda di far rispettare il regolamento che verrà anche approvato dai consigli comunali dei due comuni partner di Rivolta. E che ha una finalità: «Il Comune — vi è scritto — tutela le specie animali in conformità ai principi…

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