di REDAZIONE
L’attivista democratica Agnes Chow rimarrà in carcere. L’Alta corte ha respinto oggi la richiesta di rilascio su cauzione presentata dal suo legale in attesa del processo di appello. Il 2 dicembre la 24eenne è stata condannata a 10 mesi di prigione per aver promosso una protesta anti-governativa, assediando la sede centrale della polizia a Wan Chai il 21 giugno dello scorso anno.
Per gli stessi fatti, i giudici hanno incarcerato altri due giovani leader pro-democrazia: Joshua Wong e Ivan Lam. I tre avevano deciso già da tempo di riconoscersi colpevoli per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla repressione in atto a Hong Kong contro il movimento pro-democrazia. Wong, Chow e Lam sono tra i fondatori di Demosisto, partito indipendentista dissolto dopo l’approvazione lo scorso giugno della draconiana legge sulla sicurezza voluta da Pechino.
La decisione dell’Alta Corte arriva il giorno dopo che le autorità hanno compiuto una nuova serie di arresti. La
Hong Cong è considerata la porta dell’occidente per la Cina…troppo strategica perchè oggi possa pensare all’indipendenza…per ora e chissà fino a quando dovrà accontentarsi di una controllata autonomia! il che è già qualcosa…l’occidente ne farebbe volentieri un boccone, ma potrebbe diventare la miccia per un conflitto planetario…