I CINQUE CONCETTI CHE FORMANO IL MITO DEL NEOLIBERALISMO

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di ENRIQUE GHERSI I CONCETTI Finora il “neoliberalismo” ha evocato cinque concetti: il liberalismo dopo la teoria soggettiva del valore, lo pseudo-liberalismo o socialismo mascherato, una nuova scuola liberale, il liberalismo privato dell’anticlericalismo e una strategia di marketing politico. Esaminiamo succintamente ciascuno di essi. 1-IL “NEOLIBERALISMO” COME LIBERALISMO DOPO LA TEORIA DEL VALORE Abbiamo già visto come von Mises usava il termine in questo senso, ma, anche, in un altro perfettamente opposto. In questo caso si potrebbe sostenere senza molte difficoltà che il concetto così utilizzato corrisponde a un fatto reale della massima importanza storica e scientifica, poiché il liberalismo subisce, a partire dal soggettivismo, una trasformazione abbastanza importante che si cristallizza nella cosiddetta rivoluzione marginalista. In questo senso, il “neoliberalismo” sarebbe una tappa nello sviluppo del liberalismo come dottrina, senza alcun senso peggiorativo e cercando piuttosto di evidenziare alcuni importanti contributi nel mondo delle idee. Anche se, come ogni neologismo, il suo uso è discrezionale e persino capriccioso a discrezione degli autori, dà l’impressione…

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