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I repubblicani, quell’allegro consesso che riunisce i trombati

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reguzzoni-bossi-cotade IL POLENTONE

Nel vecchio Cerchio Magico, Reguzzoni era la persona più capace e intelligente. Lo aveva dimostrato anche nel farsi da parte al momento della sconfitta: si era trovato un lavoro e non lo si era più visto. Questo gli aveva fatto guadagnare in stima, nonostante certe sue infelici uscite (“Sono io il mentore del Trota”, “Mai stato secessionista”) e la sua difficoltà a intrattenere rapporti di cortesia col prossimo.

Poi l’astinenza per la politica ha colpito anche lui: fine del piccolo mito del lombardo laborioso che torna a guadagnarsi dignitosamente uno stipendio lavorando. Giorni fa è stato il principale protagonista di una allegra kermesse assieme a Nunzia De Girolamo e al suo sorriso alla Richard Kiel (il “dentiera d’acciaio” di 007). Della partita era anche Monica Rizzi: il divertimento è assicurato.

L’allegro e speranzoso consesso si chiama (o si chiamerà) “i Repubblicani” o qualcosa del genere. Vuole scimmiottare quello americano (con Reagan che si rivolta nella tomba) ma finisce per ricordare solo quello italiano nell’edizione di La Malfa junior, che teneva i congressi in una cabina telefonica e che aveva come insigne esponente un ossimoro vivente, Oronzo Reale. Molto tempo fa il deputato monarchico Alfredo Covelli aveva definito il Partito Repubblicano in tempo di repubblica come il  “surplus del condimento”, roba da Partito monarchico in Gran Bretagna insomma.

In verità anche questi sembrano una inutile pirlata, un prodotto di cui lo stivale è più gonfio di quanto non lo sia di caramelle la calza della Befana. Maliziosi dicono che dietro alla costosa riunione ci siano la mano e il portafogli del Berlüsca: in effetti sembrava molto una “cena elegante”, ma anche un raduno dell’Isola dei famosi trombati. Scommettiamo che prima o poi si presenteranno sulle sue rive altri naufraghi che per il momento vagano su zattere senza meta, come Tosi, Bodega o l’inaffondabile Pivetti… A dimostrazione che gli ex leghisti sono quasi sempre peggiori dei peggiori leghisti.

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