Il Candiani, bel pacciarotto, tutto felice nel codazzo di Napolitano

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di TONTOLO L’altra sera al bar stavamo guardando in televisione una cerimonia col Napolitano e il solito codazzo di caporioni, quando l’attentissimo ragionier Roscia ha lanciato un grido: «Tel lì el Candiani!» In effetti, in pole position, proprio dietro la poltrona rococò del presidente c’era bello pacciarotto lo Stefano Candiani, senatore della Lega, col vestito della festa e la faccia contenta di stare in mezzo a quelli che contano. Solo la Rosetta, pensionata della Dalmine, se ne è compiaciuta: «Che bella carriera! Che sudisfasiùn!» Tutti gli altri si sono invece giustamente incazzati: cosa ci fa uno che è stato eletto col programma di staccare la Padania dall’Italia nella corte del capo dello Stato da cui si vuole secedere? A reggere il bordone proprio a quello che rappresenta l’unità nazionale? Cosa ci fa in mezzo ai caporioni dell’Italia una indivisibile, seduto di fianco ad Alemanno, a Rutelli, alla Boldrini? Ma non è tutta gente che si voleva andare a casa? In mezzo al paciocco patriottico di…

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