IL CORAGGIO DI SMASCHERARE LA PRIMA GUERRA MONDIALE. IN FRIULI E IN FRIULANO

di PAOLO L. BERNARDINI Vi sono diversi motivi che ci portano a consigliare, e vivamente, la lettura del libro di Angelo Floramo (pronuncia sdrucciola), “Cuntristorie de prime vuere mondiâl”, appena pubblicato da “La Patrie dal Friûl”. La prima, è che è scritto in lingua friulana, un’importante lingua romanza con influssi veneti, toscani e orientali, una bella stella in quella costellazione romanza che si spinge dal Portogallo alla Moldova, e forse oltre, ad esempio in quel tormentato esempio di piccolo stato che è la Transnistria. Con un buon vocabolario friulano-italiano si possono superare diverse difficoltà. Le giuste rivendicazioni identitarie passano anche dalla riscoperta delle lingue locali, non è un caso che gli storici catalani scrivano (anche) in catalano, e lo stesso vale per numerosi sardi, baschi, ma meno per i veneti, o, a quanto so, per i siciliani. La seconda che l’autore è un intellettuale raffinatissimo, professore ai Licei ma anche collaboratore della splendida biblioteca guarnieriana di San Daniele del Friuli, biblioteca che nasce insieme alla…

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