Il “diritto alla salute” non esiste, è un’invenzione politica

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di MATTEO CORSINI “Quel che più impressiona è che questo possibile disastro economico ha soprattutto come ultima motivazione l’abbandono di un diritto umano fondamentale, quale il diritto alla salute, finora – e non l’unico – malamente trascurato negli Stati Uniti.” Nel consueto sermone domenicale sul Sole 24 Ore, Guido Rossi si occupa della situazione di stallo venutasi a creare nella politica interna statunitense. Prima di invocare, come spesso gli accade, la creazione di un diritto unico su scala planetaria (inteso come legislazione emanata da un unico ente sovranazionale), Rossi sostiene, sposando la posizione di Obama, che la chiusura temporanea di alcuni uffici del governo e l’eventuale (peraltro piuttosto improbabile) futuro default siano da imputare all’ossessione dei repubblicani per abrogare la cosiddetta Obamacare. La motivazione ultima sarebbe “l’abbandono di un diritto umano fondamentale, quale il diritto alla salute”. Ancorché il diritto alla salute sia presente in una moltitudine di legislazioni, purtroppo si tratta di una invenzione politica tra le più infelici. La natura umana è compatibile semmai…

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